22 Giugno 2024

Roma: Malta Philarmonic Orchestra in concerto

Torna dopo lunga assenza, con doppia data italiana, la Malta Philharmonic Orchestra, la più importante istituzione musicale della celebre isola mediterranea, crogiolo da sempre di culture e depositaria di una sua cifra stilistica unica anche in musica, come si potrà scoprire nell’intrigante impaginato che alterna pagine di repertorio classico per grande orchestra a brani maltesi contemporanei pensati anche per l’uso di strumenti folklorici locali.
Sul podio il suo direttore residente Michael Laus e un cast eterogeneo con il maltese Carmine Lauri al violino, la giovanissima e già acclamata Erica Piccotti al violoncello e Francesco Sultana agli strumenti tradizionali maltesi.

Compie cinquantacinque anni la Malta Philharmonic Orchestra e per l’occasione, guidata dal suo Direttore residente Michael Laus – da 25 anni ormai collaboratore stabile e anima della cultura barocca a Malta – torna a esibirsi in Italia con due date, la prima a Roma (Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli, 24 gennaio) e poi a Bologna (Auditorium Manzonoi, 25 gennaio), con un impaginato che alterna capisaldi del repertorio classico romantico, come il Doppio concerto per violino e violoncello di Brahms o la Suite da Lo Schiaccianoci di ?ajkovskij, a rari brani di compositori contemporanei maltesi. Nel concerto romano, infatti, saranno eseguiti due movimenti del poema sinfonico di forte impatto cinematografico The Forbidden del video artist e produttore multidisciplinare Ruben Zahra oltre a Mesogeios (Mediterraneo in greco antico) – in programma anche a Bologna – di Christopher Muscat, quarantenne maltese cresciuto professionalmente tra la patria, Inghilterra e Spagna, anch’egli versato nelle composizioni trasversali alle arti con l’orchestra affiancata, nel ruolo di solista, dal polistrumentista, liutaio ed esperto di strumenti folklorici maltesi Francesco Sultana. La data di Bologna si apre, invece, con Crux di Josef Bugeja che evoca la crocifissione di Gesù Cristo sul Golgota ed è un breve viaggio musicale che rappresenta il punto cruciale dell’evento spirituale centrale del cristianesimo.
Cuore di entrambe le serate, il celeberrimo Concerto in la minore op. 102 per violino, violoncello e orchestra (o Doppio concerto), di Brahms, ultima creazione sinfonica del compositore e nato nell’estate 1887 sulle rive del lago Thun. Il concerto venne pensato come omaggio all’amico violinista Joseph Joachim che, insieme al violoncellista Robert Hausmann, fu protagonista del debutto pubblico dell’opera il 18 ottobre 1887 a Colonia, sotto la direzione dello stesso Brahms. In questa occasione, il capolavoro del compositore tedesco è affidato a due giovanissime stelle del panorama concertistico internazionale: il maltese Carmine Lauri al violino e la romana Erica Piccotti al violoncello al suo debutto con l’orchestra maltese. Per l’Orchestra questa tournée è sia un mezzo di scambio culturale e sia un’opportunità per creare ricordi duraturi che risuonino oltre i propri confini. Ma soprattutto, sottolinea l’impegno dell’orchestra a esportare il meglio della cultura locale attraverso il linguaggio universale della musica.

Michael Laus, direttore
Carmine Lauri, violino
Erica Piccotti, violoncello
Francesco Sultana, strumenti tradizionali maltesi

Ruben Zahra  The Forbidden, mov. 2 e 4
Johannes Brahms  Concerto in la min. Op. 102 per violino, violoncello  e orchestra
Christopher Muscat  Mesogeios*
Pëtr Il’i? ?ajkovskij Lo Schiaccianoci, suite

Giovedì 25 gennaio Bologna
Auditorium Manzoni
ore 20:30 Via De’ Monari 1/2, Bologna

Info: https://maltaorchestra.com/
Biglietti: da 10 a 15 euro: www.ticketone.it/event/malta-philarmonic-orchestra-auditorium-parco-della-musica-ennio-morricone-18087243/

Michael Laus, direttore
Carmine Lauri, violino
Erica Piccotti, violoncello
Francesco Sultana, strumenti tradizionali maltesi

Josef Bugeja  Crux
Johannes Brahms  Concerto in la min. Op. 102 per violino, violoncello  e orchestra
Christopher Muscat  Mesogeios
Pëtr Il’i? ?ajkovskij Lo Schiaccianoci, suite

Biografie
La più importante istituzione musicale di Malta, la MPO è stata fondata nell’aprile del 1968, quando i musicisti dell’orchestra “Commander-in-Chief” (C-in-C) della Flotta Britannica del Mediterraneo, con sede a Malta, si sono riuniti come Orchestra del Teatro Manoel. Ha continuato a essere l’orchestra residente del teatro fino al settembre 1997, quando è diventata un’orchestra indipendente, assumendo il nome di Orchestra Nazionale di Malta. Joseph Sammut, ultimo direttore del C-in-C e primo direttore dell’Orchestra del Teatro Manoel, è succeduto a Joseph Vella, John Galea, Michael Laus, Brian Schembri e Sergey Smbatyan. L’attuale direttore residente della MPO è Michael Laus. L’orchestra collabora anche con artisti locali, tra cui Joseph Calleja, Simon Schembri, Carmine Lauri e Miriam Gauci, e con artisti ospiti internazionali, tra cui Ray Chen, Diana Damrau, José Cura, Mikhail Pletnev, Camille Thomas, Gautier Capuçon, Daniel Lozakovich e Enrico Dindo. In qualità di principale istituzione musicale maltese, l’MPO si esibisce in media più di una volta alla settimana, tra concerti sinfonici, produzioni liriche a Malta e Gozo, iniziative educative e di sensibilizzazione della comunità, oltre a vari concerti di natura più leggera. Nel corso delle ultime stagioni, l’MPO ha intrapreso una trasformazione digitale raggiungendo il pubblico di tutto il mondo attraverso il suo programma online. L’orchestra si è esibita in sedi importanti in tutto il mondo, tra cui Stati Uniti, Russia, Dubai, Germania, Austria, Cina, Italia, Spagna e Belgio. L’MPO è un’appassionata esecutrice dei compositori maltesi, eseguendo regolarmente le loro opere a Malta e all’estero, oltre a presentare e a commissionare frequentemente nuove composizioni. È inoltre responsabile della formazione e dello sviluppo professionale della prossima generazione di musicisti maltesi.

“Young Artist of the Year” 2020 agli International Classical Music Awards (ICMA), Erica Piccotti svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Nata a Roma nel 1999, e diplomatasi a soli 14 anni con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, le è stata conferita l’onorificenza di Alfiere della Repubblica Italiana da parte del Presidente della Repubblica “per gli eccezionali risultati in campo musicale in giovane età”.
Nel 2017 vince il 2º premio all'”International Johannes Brahms Competition” a Pörtschach in Austria. Tra gli altri riconoscimenti, il “Landgraf von Hessen-Preis” dalla Kronberg Academy e il Premio “Maura Giorgetti” della Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano.
Tra gli impegni più recenti, si è esibita con l’Orchestra Filarmonica di Benevento, sotto la direzione di Sir Antonio Pappano, con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretta da Daniel Oren, e ha debuttato alla Konzerthaus di Berlino, allo Schloss Elmau con Mischa Maisky, Frans Helmerson e Daishin Kashimoto, alla IUC-Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, all’Helsinki CelloFest, alla Cello Biennale di Amsterdam. Nel corso della stagione 2023-24 sono in programma tour con l’Orchestra Regionale Toscana, con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e con la Malta Philharmonic Orchestra, oltre a numerosi recital a Milano, Roma e altre città in Italia e all’estero.
Si è esibita per il Verbier Festival Academy, Supercello Festival a Pechino, Al Bustan Festival a Beirut, La Musica Festival a Sarasota, Festival de Cordas e Piano a Belo Horizonte, Paganini Festival a Genova, Janigro Festival a Porec, e in numerose stagioni concertistiche quali Musikàmera al Teatro la Fenice di Venezia, Associazione Scarlatti di Napoli, Unione Musicale di Torino, Micat in Vertice a Siena dove ha suonato il violoncello Stradivari del 1682.
Ha condiviso il palcoscenico con artisti quali Salvatore Accardo, Mario Brunello, Gidon Kremer, Bruno Giuranna, Louis Lortie, Andrea Lucchesini, Antonio Meneses, Miguel da Silva, Sir András Schiff, Christian Tetzlaff, il Quartetto di Cremona. Recentemente è stata ospite del programma televisivo di Rai Tre “Via dei Matti n.0”, con Stefano Bollani e Valentina Cenni.
Dopo aver conseguito il Master of Music con Frans Helmerson nel programma “Professional Studies” presso la Kronberg Academy, attualmente si perfeziona con J.P.Maintz presso l’Universitat der Kunste di Berlino.
Erica Piccotti suona un violoncello Ettore Soffritti, 1925, Ferrara.

Il violinista maltese Carmine Lauri ha iniziato a suonare il violino all’età di quattro anni e a 17 anni ha ottenuto la borsa di studio ABRSM per studiare alla Royal Academy of Music con Maurice Hasson. Carmine si è esibito in tutto il mondo come solista e guida diverse orchestre, tra cui la LSO. È anche Concertmaster della Oxford Philharmonic e Guest Leader della Malta Philharmonic. È presente in numerose colonne sonore di film, tra cui Guerre Stellari e Harry Potter, e spesso è il violino solista di vari film. Carmine ha eseguito concerti con orchestre quali la LSO, la London Philharmonic, la Filarmonica Ceca e la Filarmonica di Stato Ceca di Brno, la Filarmonica di Oxford e l’Orchestra Sinfonica di Stato Armena diretta da numerosi e rinomati direttori. È stato insignito dei riconoscimenti ARAM e FRAM (Royal Academy of Music). È membro dell’Ordine Nazionale del  1768 circa.
Francesco Sultana è un musicista e artigiano maltese proveniente dalla scena musicale alternativa. Ha pubblicato due album suonando con il gruppo indie locale Plato’s Dream Machine e ha partecipato come musicista di sessione con Brodu in alcuni dei loro album. Mentre studiava per la laurea si è imbattuto nel mondo degli strumenti folk maltesi grazie ai pionieri locali Ruben Zahra, Gu?i Gatt, Karl Partridge e Peter Paul Farrugia e negli ultimi 9 anni, grazie all’esperienza acquisita lavorando come restauratore, ha lentamente migliorato la lavorazione tradizionale degli strumenti maltesi folk a fiato. Con i suoi strumenti auto costruiti si è esibito per la Regina Elisabetta II e per il Duca di Edimburgo, oltre che in varie occasioni come solista con l’orchestra filarmonica di Malta. Attualmente, Francesco si propone di condividere la sua conoscenza della costruzione di strumenti attraverso vari workshop e presentazioni al pubblico.

Compositori maltesi
Christopher Muscat è nato a Malta nel 1977. Ha conseguito il Bachelor of Arts in studi musicali presso l’Università di Malta e l’Università del Surrey (Regno Unito), dove ha studiato composizione e direzione corale e orchestrale.
Dal suo debutto come direttore d’orchestra professionista nel 2000, Muscat ha collaborato strettamente con l’Orchestra Filarmonica di Malta e l’Orchestra Giovanile di Malta.
Per molti anni Muscat ha insegnato musica all’Università di Malta e musica sacra al Seminario Arcivescovile.  Ricopre numerosi incarichi nel mondo della musica: direttore ospite di orchestre ed ensemble locali e internazionali, direttore artistico e presidente del Malta International Choir Festival, membro del World Choir Council e giudice di concorsi internazionali di canto, strumenti e composizione.
Ha ricevuto numerosi premi, ad esempio nel Regno Unito e in Spagna. Ha eseguito in prima assoluta numerose opere di compositori contemporanei e ha registrato per la televisione e per l’etichetta internazionale GegaNEW. È stato il direttore della prima mondiale (2015) e della registrazione dello Stabat Mater di Euchar Gravina, suo collega compositore, anch’egli maltese.
APS Bank Malta ha inserito nel suo concorso nazionale per compositori maltesi la categoria che prevede la composizione di un’opera sacra di tipo oratoriale sul testo latino dello Stabat Mater. Nel 2012 Muscat è stato il vincitore di questa categoria. La sua impressionante opera contiene due Stabat Mater: uno piccolo del 1998 e lo Stabat Mater del 2012.

Ruben Zahra è un compositore impegnato nella musica contemporanea e nell’espressione interdisciplinare.
La sua musica porta con sé frammenti di diverse culture musicali. Le influenze del rock, del folk e del jazz si trasformano nel tessuto del suo lavoro contemporaneo. La musica e i progetti di Ruben Zahra sono stati presentati in importanti festival, teatri d’opera e teatri di tutta Europa, oltre che in Israele, Egitto, Tunisia, Stati Uniti, India, Sudafrica, Australia e Hong Kong.
Nel 1994 Ruben Zahra si è laureato all’Università di Malta in Studi Musicali e Teatrali e ha ottenuto una borsa di studio dall’Istituto Italiano di Cultura per approfondire i suoi studi di composizione con Azio Corghi all’Accademia Nazionale di Musica di Santa Cecilia a Roma. In Italia ha studiato musica elettronica con Giorgio Nottoli e musica da film con Ennio Morricone. Nel 2000 si è trasferito negli Stati Uniti per conseguire un master in composizione presso il Mills College di Oakland, California. Nel 2002 si è trasferito a Los Angeles e ha lavorato per due anni per l’industria cinematografica di Hollywood come compositore di colonne sonore. Dal 2004 risiede a Malta e lavora a livello internazionale come compositore freelance.
Ruben Zahra è un imprenditore culturale e promotore della musica contemporanea. È direttore dell’organizzazione culturale “Soundscapes”, presidente della “Malta Association for Contemporary Music” ed editore di “ENCORE”, la rivista maltese di arte e cultura. È anche direttore artistico del Malta International Arts Festival.

The forbidden – Ruben Zahra (ROMA)
Orchestrato nel 2021, “The Forbidden” è il movimento finale di un ciclo di musica da camera composto nel 2008 per uno spettacolo di teatro-musica che ritrae la figura mitologica di “Pan il dio-capra” nell’ambito della psicologia archetipica. La musica è caratterizzata da forti schemi ritmici nel registro grave che danno un tono aggressivo all’intero brano. Sull’ostinato martellante del basso affiorano filamenti melodici, interrotti da imprevedibili motivi ritmici nel registro superiore. Una sezione centrale contrastante svela una morbida tessitura puntillistica che alla fine viene pungolata da complesse schegge melodiche, che ricordano i Capricci di Paganini – aggiungendo una pennellata faustiana alla tela. La musica riprende il suo carattere ritmico, spingendosi verso un vortice frenetico.

Crux – Josef Bugeja (BOLOGNA)
Crux di Josef Bugeja evoca strumentalmente la crocifissione di Gesù Cristo sul Golgota. Vari elementi immaginari di questo evento drammatico e cruciale per la spiritualità, come il battere dei chiodi, i battiti del cuore, il disagio, la sofferenza e la gioia della salvezza spirituale, sono rappresentati dall’orchestra in un idioma astratto. Una figura cromatica che si ripete per tutta la composizione sottolinea il sorgere della croce e del Crocifisso come simbolo di Cristo re salvatore di tutta l’umanità, sulla base della teologia della passione di San Giovanni. Crux è un breve viaggio musicale che rappresenta il punto cruciale dell’evento spirituale del cristianesimo, che attraverso la sofferenza dona all’umanità la speranza della gioia e della pace eterna.

Mesogeios – Christopher Muscat (ROMA e BOLOGNA)
Mesogeios (termine greco antico per Mediterraneo) di Christopher Muscat fonde lo stile tipico del compositore, che contrappone momenti meditativi e ritmici a motivi e idee provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo, per lo più raccolti durante la partecipazione a una conferenza in Egitto nel 1996. Il lavoro, per orchestra d’archi e un’ampia gamma di percussioni e strumenti tradizionali, è suddiviso in cinque brevi movimenti collegati tra loro. L’apertura contemplativa è affidata alla ?ummara, che conduce al secondo movimento ritmico e contrastante, con le sue melodie riccamente ornate. Il terzo movimento centrale introduce lo ?aqq su ritmi complessi di battito di mani, un chiaro riferimento al battito tribale africano e alle palmas del flamenco spagnolo. Il successivo quarto movimento è caratterizzato da strumenti a corda solista che creano l’atmosfera con richiami simili a uccelli per un assolo di Flejguta, mentre il quinto movimento conclude l’opera in modo adeguatamente esuberante, facendo buon uso di melodie nord-africane e greche.

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